BASILICA
ROMANA
MINORE

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TRE GIOVANI SACERDOTI, FUTURI PONTEFICI,

SOSTARONO IN PREGHIERA NEL SANTUARIO


Papa Sarto - S. Pio X

Nel 1886 vi furono grandiose feste per la incoronazione della Madonna delle Grazie. tra i prelati presenti vi era anche il vescovo di Mantova Giuseppe Sarto, divenuto poi papa col nome di Pio X. e canonizzato nel 1954. A ricordo della presenza di S. Pio X, nel chiostrino fu posta una lapide nel XXV dell'incoronazione


Papa Roncalli - Giovanni XXIII

Da giovane prete Giuseppe Roncalli venne al Santuario nel 1913 per accompagnare il vescovo di Bergamo. Frequenti furono poi le sue visite, tra le quali quella nel 1933 per la predicazione durante il Giubileo e il pontificale dell'8 settembre. Fu lui ad elevare il Santuario e la Chiesa Maggiore a "Basilica Minore Romana" nel marzo del 1961, e la definì "centro e fulcro della pietà mariana di tutta la diocesi bresciana"


Papa Montini - Paolo VI

Trasferitasi la famiglia Montini da Concesio a Brescia nel palazzo presso il Santuario delle Grazie, questo luogo divenne la meta abituale del piccolo Giovanni Battista fino alla soglia del Pontificato. Frequentò le elementari presso il "Collegio Cesare Arici", tenuto dai Padri Gesuiti, dove per la diligenza nello studio ricevette una medaglia di bronzo (1908); poi frequentò il "Liceo Arnaldo" e, maturata in lui la vocazione sacerdotale, intraprese a frequentare la scuola teologica del Seminario Vescovile da esterno: essendo cagionevole di salute assolveva allo studio stando a casa e facendo le pratiche di pietà giornaliere presso il Santuario delle Grazie, secondo l'orario fissatogli dal padre Giorgio Mopntini. 

Ordinato sacerdote, il 30 maggio 1920 celebrò la Prima S. Messa all'altare della B. Vergine delle Grazie, indossando la pianeta ricavata dall'abito nuziale della madre Giuditta Alghisi. Il discorso d'occasione, quasi profetico, fu tenuto dal prof. don Angelo Zammarchi (poi rettore del Seminario) sul tema: "Tu puer, propheta Altissimi vocaberis, praeibis enim ante faciem Domini, parare vias eius ad dandam scientiam salutis plebi eius..." (Lc 1,76-77) [traduzione: E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo, perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza...].

All'altare del Santuario celebrò ben 232 S. Messe: ricordiamo in particola quella del 4 giugno 1923 prima di partire per la Polonia, quelle di un'intera settimana prima della sua nomina ad Arcivescovo di Milano. Nel 1963 prima di partire per il Conclave, passò a pregare in Santuario. Nel 1975, durante l'Anno Santo, donò un Crocifisso dello scultore Manfrini, ora collocato nella Sacrestia.

Dopo la sua piissima morte, il suo segretario Mons. Macchi fece dono al Santuario della veste bianca e nera del Pontefice e di una casula di seta rossa che egli usava nelle solenni celebrazioni in S. Pietro.

 

(Notizie desunte da un articolo di P. Felice Murachelli su "La Voce del Popolo" del 24 settembre 1982 in occasione della visita di Giovanni Paolo II a Brescia)

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