STEMMA DI

PAOLO VI

SEDE DELLA
VICEPOSTULAZIONE
PER LA CAUSA DI
BEATIFICAZIONE
DEL SERVO DI DIO
PAPA PAOLO VI

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Ricerca Tappe della vita di Paolo VI

Giovanni Battista Montini nasce a Concesio (Brescia) il 26 settembre 1897: casa natale.

È ordinato sacerdote il 29 maggio 1920, e il giorno seguente celebra la sua prima Messa nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Brescia.

Nell'ottobre 1924 entra nella Segreteria di Stato e nel 1925 è nominato Assistente Ecclesiastico nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI).

Nel dicembre 1937 diventa Sostituto della Segreteria di Stato. Il 10 novembre 1954 è eletto Arcivescovo di Milano e il 12 dicembre viene consacrato Vescovo nella Basilica di S. Pietro. Il 15 dicembre 1958 è creato Cardinale nel primo Concistoro di Giovanni XXIII.

Aperto il Conclave dopo la morte di Giovanni XXIII, viene eletto sommo Pontefice il 21 giugno 1963 e assume il nome di Paolo VI.

Nel gennaio 1964 compie il Pellegrinaggio in Terra Santa dove ha il primo incontro col Patriarca Athenagoras I. Iniziano i  suoi viaggi apostolici: India (1964), ONU (1965), Fatima (1967), Bogotà (1968), Uganda (1969) e Estremo Oriente, Australia Oceania (1970).

L' 8 dicembre 1965 conclude solennemente il Concilio Vaticano II. Il 24 dicembre 1974 apre la Porta Santa della Basilica di San Pietro inaugurando l'Anno Santo.

I suoi documenti più importanti sono le Encicliche sulla Chiesa (1964), sull'Eucaristia (1965), sul Progresso dei Popoli (1967), sul Celibato Sacerdotale (1967), sulla Salvaguardia della vita umana (1968) e le Esortazioni Apostoliche sul culto Mariano (1974), e sull'Impegno apostolico di annunziare il Vangelo (1975).

Paolo VI ha curato particolarmente anche i rapporti ecumenici e a tale scopo nel 1967 visita a Istambul il Patriarca Athenagoras I, nel 1969 visita a Ginevra il Consiglio Ecumenico delle Chiese, riceve in Vaticano l'Arcivescovo di Canterbury M. Ramsey (1966), il Patriarca Athenagoras I (1967), il Patriarca Siro-ortodosso di Antiochia (1971), il Metropolita Melitone (1975), e tanti altri.

Paolo VI muore il 6 agosto 1978, domenica della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Dal "Testamento di PAOLO VI"

Fisso il mio sguardo verso il mistero della morte, e di ciò che la segue, nel lume di Cristo, che solo lo rischiara; e perciò con umile e serena fiducia. Avverto la verità, che per me si è sempre riflessa sulla vita presente da questo mistero, e benedico il vincitore della morte per averne fugato le tenebre e svelata la luce.

Dinanzi perciò alla morte, al totale e definitivo distacco dalla vita presente, sento il dovere di celebrare il dono, la fortuna, la bellezza, il destino di questa stessa fugace esistenza: Signore, Ti ringrazio che mi hai chiamato alla vita, ed ancor più che, facendomi cristiano, mi hai rigenerato e destinato alla pienezza della vita.

Chiudo gli occhi su questa terra dolorosa, drammatica e magnifica, chiamando ancora una volta su di essa la divina Bontà. Ancora benedico tutti.


Da il "Pensiero alla morte"

E alla Chiesa, a cui tutto devo e che fu mia, che dirò? Le benedizioni di Dio siano sopra di te; abbi coscienza della tua natura e della tua missione; abbi il senso dei bisogni veri e profondi dell'umanità; e cammina povera, cioè libera, forte ed amorosa verso Cristo.

Amen. Il Signore viene. Amen.

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