STEMMA DI

PAOLO VI

SEDE DELLA
VICEPOSTULAZIONE
PER LA CAUSA DI
BEATIFICAZIONE
DEL SERVO DI DIO
PAPA PAOLO VI

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Ricerca PREGHIERE A MARIA DI PAOLO VI

Tra gli scritti di Giovanni Battista Montini - Paolo VI ci sono anche tante preghiere alla Madonna, alcune delle quali sono state raccolte in volume.

Papa Montini, già da Arcivescovo di Milano, concludeva a volte le sue Omelie con delle preghiere a Maria. Altre preghiere le ha composte esplicitamente per ricordare avvenimenti vari: un pellegrinaggio a un santuario mariano, la consacrazione a Maria, ecc. Ne pubblichiamo tre dalla raccolta di don Angelo Bonetti.

A Paolo VI va poi il merito di avere rilanciato la preghiera liturgica a Maria, con l’attuazione della riforma conciliare della Messa e della Liturgia delle Ore. E’ infatti nel Messale e nel Divino Ufficio che si trovano le più belle preghiere della Chiesa alla Madre di Dio.


(da A. Bonetti, "Beata perché hai creduto -

discorsi e scritti di Paolo VI sulla Madonna (1963-1978)",

Libreria Editrice Vaticana, in Appendice, pagg. 415-438)


A MARIA NASCENTE


(Nella festa della Natività di Maria, 8 settembre 1964)


Tu, o Maria, appari nel mondo

come l’arrivo dell’aurora

che precede la luce della salvezza,

Cristo Gesù,

come l’aprirsi sulla terra,

tutta coperta dal fango del peccato,

del più bel fiore che mai sia sbocciato

nel devastato giardino dell’umanità.

È, la tua,

la nascita della creatura umana

più pura

più innocente

più perfetta

più degna della definizione

che Dio stesso, creandolo,

aveva dato dell’uomo:

immagine di Dio, bellezza suprema, profonda,

così ideale nel suo essere

e nella sua forma,

e così reale

nella sua vivente espressione

da lasciarci intuire

come tale primigenia creatura

era destinata al colloquio, all’amore del suo Creatore

in una ineffabile effusione

della beatissima

e beatificante divinità.

Ciò che doveva in Eva apparire

e svanire miseramente,

per un disegno di infinita misericordia Dio

faceva rivivere in te, Maria.

Tu, Maria, sei nata

Tu, Maria, sei nostra

Tu, Maria,

restituisci a noi

la figura dell’umanità perfetta

nella tua immacolata concezione umana,

stupendamente corrispondente

alla misteriosa concezione

della mente divina

della creatura regina del mondo.

o Maria,

incantevole gaudio delle nostre anime,

non fermare a te il nostro sguardo

se non per spingerlo a guardare più avanti,

al miracolo di luce e santità e di vita

che tu annunci nascendo e recherai con te,

Cristo Signore,

il Figlio tuo,

Figlio di Dio,

dal quale tu stessa tutto ricevi.

Maria, lampada portatrice del lume divino,

porta per cui il Cielo muoverà i suoi passi

verso la terra,

Madre che offri vita umana al Verbo di Dio,

tu sei l’avvento della nostra salvezza.

ALLA MADRE DELLA CHIESA


(21 novembre 1964 - Festa della Presentazione di Maria Santissima al Tempio a conclusione della III sessione del Concilio Vaticano II, promulgando la costituzione conciliare « De Ecclesia »)


Madre di Dio, Vergine Maria,

venerabile Madre della Chiesa,

a te affidiamo l’intera Chiesa

e il Concilio ecumenico.

Tu che sei chiamata con il dolce nome di

«aiuto dei vescovi»,

custodisci i pastori sacri

nello svolgimento del loro compito e sii loro vicina,

insieme ai sacerdoti, ai fratelli religiosi e ai fedeli laici,

a tutti coloro che li aiutano nel sostenere l’arduo impegno del compito pastorale.

Tu che dallo stesso Salvatore divino, tuo Figlio,

mentre moriva sulla croce sei stata affidata

quale Madre di immensa carità al discepolo che egli amava,

ricordati del popolo cristiano che a te si affida.

Ricordati di tutti i tuoi figli;

avvalora le loro preghiere con la tua forza particolare

e la tua autorità presso Dio;

mantieni integra e solida la loro fede,

rafforza la loro speranza,

fa’ risplendere la loro carità.

Ricordati di quanti sono nella povertà,

nel bisogno, nel pericolo,

soprattutto di coloro che patiscono violenze

e che per la fede cristiana sono incarcerati.

Chiedi per essi, o Vergine Maria, la fortezza d’animo

e affretta l’atteso giorno della dovuta libertà.

Rivolgi i tuoi occhi misericordiosi ai nostri fratelli separati

e fa’ che nuovamente un giorno ci riuniamo,

tu che hai generato il Cristo,

tramite e artefice dell’unità fra Dio e gli uomini.

Tempio di luce purissima e sempre splendente,

prega il tuo unigenito Figlio,

per mezzo del quale ora siamo stati riconciliati,

affinché abbia misericordia delle nostre mancanze,

allontani ogni tipo di separazione,

ci conceda la gioia di amare i fratelli.

Affidiamo al tuo Cuore immacolato,

o Vergine Madre di Dio, tutto il genere umano;

guidalo alla conoscenza di Gesù Cristo,

unico e vero Salvatore;

allontana da lui i danni

che portano con sé i peccati

e procuragli la pace

che è verità, giustizia, libertà e amore.

Concedi infine a tutta la Chiesa,

che celebra questo grande Sinodo ecumenico,

di poter cantare al Dio delle misericordie

un solenne inno di lode e di ringraziamento,

inno di gioia e di esultanza,

perché cose grandi ha fatto per te Colui che è potente,

o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

A MARIA AURORA DI SALVEZZA


(8 settembre 1965, festa della natività di Maria)

La tua apparizione, o Maria,

nella storia del mondo

è come l'accensione d'una luce

in un ambiente oscuro;

una luce del mattino,

ancora pallida e indiretta,

ma soavissima,

ma bellissima;

la luce del mondo, Cristo,

sta per arrivare;

il destino felice dell'umanità,

la sua possibile salvezza, è ormai sicuro.

Tu, o Maria, lo porti con te.

Maria, tu sei l'annuncio

Maria, tu il preludio,

Maria, tu l'aurora, Maria, tu la vigilia,

Maria, tu la preparazione immediata,

che corona e mette termine

al secolare svolgimento

del piano divino della redenzione;

tu il traguardo della profezia,

tu la chiave d'intelligenza

dei misteriosi messaggi messianici,

tu il punto d'arrivo del pensiero di Dio,

«termine fisso d'eterno consiglio »,

come Dante si esprime.

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